Gio Evan: un contadino giramondo che non ha televisione e pratica meditazione

foto di gio evan per sanremo 2021
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Se c’è qualcuno lontano dal Festival e dal mondo che lo circonda quello è Gio Evan.

Vive in mezzo alla natura e quando è stato chiamato per partecipare alla gara nella sezione BIG pensava fosse uno scherzo, poi si è messo a respirare profondamente , per otto ore. Ha risposto si.

Ama la sua canzone come poche cose al mondo.

Il brano intitolato “Arnica” nasce come poesia. Un omaggio alla pianta, perché la stessa è magica ma anche fragile ma soprattutto perenne.

La sua presenza è uno dei pochi per sempre esistenti nel nostro mondo.

I versi sono stati accompagnati da Gio Evan al piano che ha iniziato a comporre la canzone con una mano ingessata a causa di una caduta.

Sembrava impossibile suonarla ma il poeta-cantautore più amato dai millennials (il decimo libro in uscita e a giorni il terzo album “Mareducato “in uscita il 12 marzo) è riuscito  nell’impresa di terminarla.

Al grande pubblico dei social è diventato noto quando Elisa Isoardi ha deciso di citare un suo verso (“Non è quello che ci siamo dati a mancarmi, ma quello che avremmo dovuto darci ancora”) per comunicare al mondo la rottura sentimentale con Matteo Salvini.

“Quando è arrivata la Isoardi stavo facendo un percorso di teatro, io sono un non politico, sono un anarchico, quindi sarebbe stato più bello se fossi stato citato da Dario Fo. Comunque, sono bombardato da persone che si lasciano con i miei versi o che si fidanzano con i miei versi. Ho anche celebrato un matrimonio sul lago di Garda”

Confessa la sua paura di commuoversi ogni volta che interpreta Arnica, un balsamo per attutire gli urti del mondo.

Il testo è un mantra sentimentale e una continua ricerca una via di fuga dai ricordi di un amore.

“E sbaglio ancora a vivere e non imparo la lezione, prendere in tempo il treno e poi sbagliare le persone. Ma vedessi il cuore quanto va più in alto e non voglio dimenticare niente, però fa male ricordarsi tutto quanto”.

ARNICA

Per poi toccare le emozioni più intense con ” le prime cicatrici , gli amori mai finiti”.

Dedica queste parole al mare che è stato la sua salvezza nel lockdown insieme alla campagna.

Un uomo che canta la “nostalgia felice”.

© CN MEDIA S.r.l. - C.F. e P.IVA 04998911210 - R.E.A. n. 727803
Privacy Policy | Cookie Policy